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LA CASA SMART IN ITALIA

Continua la crescita del mercato della Smart home

Come emerge dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, un business da 650
milioni di euro in Italia, con un tasso di crescita, nel 2021, del +29% rispetto al 2020, superando i
livelli pre-Covid.
La crescita avrebbe potuto essere anche superiore, data la carenza di semiconduttori e materie
prime, che ha causato mancate vendite stimabili in circa 75 milioni di euro.
Tra le aree di business in maggior crescita, gli elettrodomestici connessi (135 milioni di euro,
+21%), gli smart speaker (130 milioni, +20%) e la sicurezza (125 milioni, +19%).
Il mercato italiano resta comunque lontano dai primi in classifica a livello europeo.
Il concetto di Smart Home è sempre più conosciuto dal grande pubblico.  Da una recente indagine
di Doxa in collaborazione col Politecnico di Milano, Il 74% dei consumatori ne ha sentito parlare
almeno una volta (69% nel 2020, 68% nel 2019, 59% nel 2018).
E il 46% degli italiani possiede in casa almeno un oggetto smart, dato in costante crescita rispetto
ai tre anni precedenti (43% nel 2020, 42% nel 2019, 41% nel 2018).
Il 2021 segna una forte crescita di tutti i canali di vendita, con la ripresa più forte per la filiera
tradizionale (+40%, 245 milioni di euro), grazie anche agli incentivi statali (Ecobonus su tutti), ma
bene anche gli eRetailer che hanno continuato a cavalcare la spinta agli acquisti online (+25%, 225
milioni di euro) e i retailer multicanale che hanno recuperato il calo Covid (125 milioni di euro,
+29%).
Sul fronte dei produttori, è aumentato il livello di maturità del settore. Molti produttori stanno
consolidando modelli di business che passano dalla vendita del solo hardware alla proposta di
servizi aggiunti, come abbonamenti mensili per servizi di tele-assistenza, manutenzione,
rilevazione di movimenti sospetti nell’abitazione, chiamate di emergenza. Ma anche assicurazioni
pay-per-use per proteggere la casa dai furti, attivabili anche solo per brevi periodi con tariffa a
consumo.
Sul fronte della domanda, il consumatore si dimostra sempre più interessato alla possibilità di
gestire da remoto gli oggetti smart in casa e di attivare servizi e funzionalità avanzate. Il 12% di
chi ha dispositivi connessi in casa ha già attivato un servizio aggiuntivo. Soprattutto vigilanza
privata, pronto intervento in caso di guasti, servizi cloud per archiviare video e immagini. E in
futuro, il 77% di chi desidera oggetti smart è interessato ad attivare nuovi servizi, come analisi
dei consumi energetici, installazione e assistenza/manutenzione.
Per gli smart speaker, gli acquisti si stanno orientando sempre più su dispositivi dotati di display, il
25% degli speaker venduti nel 2021, il 40% in termini di valore. Rimane però molto da fare per
abilitare una vera integrazione con la Smart Home: in Italia solo l’11% dei possessori di smart
speaker utilizza questi dispositivi per gestire altri oggetti smart in casa. L’opportunità è
particolarmente interessante in termini di casi d’uso degli smart speaker: comandare la propria
casa Smart attraverso gli assistenti vocali.