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LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

La contabilizzazione del calore dà la possibilità di misurare il calore erogato da un corpo scaldante come per esempio un radiatore. è stata resa obbligatoria dal decreto legislativo 102/14 e s.m.i. l’attuazione di una direttiva comunitaria per rendere consapevoli gli utenti di quanto si consuma per il riscaldamento, che e’ il maggiore responsabile delle spese condominiali e dell’inquinamento.

Per fare questa misura servono i misuratori di calore: – i misuratori diretti sono simili ai contatori dell’elettricità (a capo) e sono installati per ciascuna unita’ immobiliare – i misuratori indiretti quelli che si installano su ogni singolo radiatore. Non sono pero’ sufficienti i soli misuratori: l’utente deve poter regolare il calore solo quando serve tramite dei dispositivi chiamati valvole termostatiche. Queste regolano il calore a seconda della temperatura voluta dall’utente.

Ci sono 2 tipi di valvole: manuali e automatiche. Quelle manuali hanno un solo livello di temperatura impostabile, mentre quelle automatiche possono essere programmate a seconda dell’ora e del giorno della settimana. ed è possibile adattare accensione e spegnimento dei radiatori in funzione della presenza delle persone in casa Grazie a questi accorgimenti si può ridurre i consumi dal 10% al 50% risparmiando e riducendo l’inquinamento.